Come sfruttare l’analisi SWOT durante la pandemia

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Nulla è più come prima.

Siamo nell’era dei continui cambiamenti, cambiamenti determinati da cause di forza maggiore. La pandemia e il susseguirsi degli eventi ad essa correlati, hanno stravolto l’intero panorama mondiale.

In questo scenario, più e più volte, il mondo del lavoro, soprattutto la filiera agroalimentare, si è dovuto riadattare, cercando di sopravvivere e rivedendo totalmente i propri piani all’ordine del giorno.

Pianificare una strategia o un piano d’azione in questo periodo non è semplice. Tuttavia uno strumento come la matrice/analisi SWOT può correre in tuo aiuto.

Vediamo insieme di cosa si tratta.

INDICE

Definizione di analisi SWOT

L’ analisi SWOT è lo strumento di pianificazione strategica grazie al quale le aziende tengono conto dei propri punti di forza, punti di debolezza, opportunità e minacce. Viene rappresentata attraverso una matrice che è divisa in 4 quadranti, all’interno della quale è possibile collocare le varie voci.

Inoltre questo strumento permette anche di individuare potenziali opportunità e identificare nuovi spazi di mercato fino ad ora non considerati. Da qui una volta determinata la matrice, si può decidere se investire in SEO, social media, marketing eccetera eccetera.

Dunque quando parliamo di analisi SWOT, facciamo riferimento alle variabili intrinseche ed estrinseche che determinano il successo o il fallimento di un progetto. La nascita di questa matrice la si deve all’economista Albert Humphrey, il quale attraverso uno studio razionale e scientifico, ci ha fornito questo importante strumento.

Sostanzialmente l’analisi SWOT analizza il contesto territoriale in cui l’azienda opera e cosa la differenzia dai competitors. Tra gli aspetti preponderanti che possono condurre al successo di una determinata strategia, vi è però lo studio del target

Segmentazione del target

Se non sai chi è il destinatario della tua comunicazione e non ne conosci le sue caratteristiche, non raggiungerai mai i risultati sperati. Sarebbe come urlare all’interno di una caverna: in questo caso il rischio di risultare autoreferenziali, è assicurato.

Proprio per questo, è molto utile realizzare un’ analisi del target a monte.

Come fare ?

Crea delle buyer personas, ovvero dei prototipi dei tuoi clienti tipo in base a determinate variabili che ti permettano di comprendere a chi rivolgerti, come rivolgerti e quando.

Le principali sono:

  • Geografiche: il mercato viene suddiviso in diverse unità geografiche (comune, provincia, etc.) ;
  • Demografiche: il mercato viene suddiviso in base a fattori demografici (sesso, età, professione, etc.) ;
  • Psicografiche: il mercato viene suddiviso in base agli interessi, alle opinioni e ai valori individuali come ad esempio stili di vita, classe sociale, personalità del singolo, ecc.

Bada bene che all’interno di un segmento possono esserci però individui con interessi diversi e non sarebbe corretto quindi considerarli un unicum.

Ti suggerisco di elencare tre profili massimo con tanto di nome e identità fisica ipotetica così da avere ben in mente chi sarà il tuo pubblico ideale.

Una volta svolta una prima analisi del target da raggiungere, avrai le giuste frecce al tuo arco per passare allo studio delle fasi dell’analisi SWOT.

Fasi analisi SWOT

Le principali fasi di questo strumento tengono in considerazione una linea da seguire per meglio interpretare la matrice. Queste fasi consistono in :

  • Definizione degli obiettivi strategici ;
  • Individuazione delle abilità, risorse e punti di forza interni all’azienda ;
  • Analisi dei punti di debolezza, mancanze ed elementi negativi interni ;
  • Definizione delle opportunità e minacce ;
  • Inserimento dei dati nella matrice ;
  • Selezione di possibili azioni da intraprendere.

Punti di forza

Abbiamo visto che quando parliamo dei punti di forza facciamo riferimento a quegli elementi interni di cui è responsabile l’azienda stessa, quegli elementi che sono quindi intrinsechi.

Qualità del prodotto/servizio, cura del cliente, motivazione dello staff e reputazione del Brand sono alcuni di questi fattori che vanno a comporre i punti di forza.

Per individuare i punti di forza della tua azienda, è giusto porsi le seguenti domande:

  • Cosa fa l’azienda per distinguersi dal mercato ?
  • Che vantaggi ha rispetto ai competitors ?
  • Quali sono le risorse chiave dell’azienda ?
  • Cosa pensano i clienti di noi ?

Punti di debolezza

Con punti di debolezza intendiamo le qualità dannose che possono ostacolare il raggiungimento dei nostri obiettivi. Prezzi alti, scarsa competitività, mancata motivazione dello staff e leadership non all’altezza sono alcuni esempi.

Come per i punti di forza, anche qui, ci sono delle domande che facilitano il riconoscimento dei punti deboli dell’azienda, come:

  • I prodotti e i processi sono da migliorare ?
  • Ci sono delle risorse mancanti ?
  • Quali sono le cause di mancate vendite ?

Opportunità e minacce

Sulla base dei punti di forza e di debolezza è possibile determinare in seguito le opportunità e le minacce. Qui però entrano in gioco altre variabili estrinseche, che non dipendono direttamente dall’azienda.

Stiamo parlando dei PEST, ovvero i fattori socio economici, politici, ambientali e demografici del contesto in cui opera quest’ultima.

In questo senso dobbiamo tenere conto di un’importante fattore esterno come la situazione che stiamo vivendo da circa un anno ormai, ovvero la pandemia, la quale ha totalmente stravolto l’andamento delle strategie aziendali.

Occorre l’individuazione di una nicchia di mercato e dei bisogni non ancora soddisfatti, i quali concorrono a diventare delle importanti opportunità d’espansione per l’azienda, anche in questo periodo. Dunque una attenta analisi dovrebbe aiutare ad individuare dei terreni ancora inesplorati.

Per quanto riguarda i fattori che maggiormente alimentano le minacce, dobbiamo citare il livello di disoccupazione, l’incertezza politica e l’instabilità dei mercati. Questi fattori, detti esogeni, sono tra le principali cause di deviazione di una strategia.

Come funziona la matrice SWOT

Vediamo nel pratico come si compone una matrice SWOT. Le quattro iniziali devono essere poste su uno schema diviso in quattro quadranti uguali tra loro. Nei due quadranti in alto devono essere poste le variabili interne, cioè punti di forza e di debolezza

Nei due quadranti in basso devono essere collocate le variabili esterne, ovvero opportunità e minacce. Quindi elementi positivi alla sinistra dello schema, cioè punti di forza e opportunità. Elementi negativi a destra dello schema, ossia punti di debolezza e minacce. 

Esempio di analisi SWOT

Facciamo un esempio. 

Supponiamo che un Fast – Casual apra sul lungomare di una città di circa 50.000 abitanti, in un punto vendita che nel corso degli anni non ha mai raggiunto successi. A complicare le cose per di più ci si mette il vicino di casa, un certo MC Donald’s, a due passi dal nuovo locale.

Bene, vediamo nel dettaglio cosa sono i Fast – Casual e come si differenziano dai Fast – Food.

I ristoranti Fast – Casual offrono ai consumatori cibo preparato al momento e di qualità superiore in un ambiente informale, con un servizio al banco e una velocità d’esecuzione non indifferente.

Il concetto nasce in America e incorpora una relativa convenienza con ingredienti di alta qualità. I loro menu presentano ingredienti più naturali, più frutta e verdura fresca e selezioni personalizzate.

Il nostro Fast – Casual oltre il processo di lavorazione dei bun artigianali, si occupa di selezionare prodotti di qualità da proporre ai propri clienti. Hamburgers personalizzabili, tex mex, pokè bowls, soluzioni vegane e gluten free sono alcune delle proposte del locale.

Inoltre può vantare un organizzato servizio di take away e delivery, grazie all’inserimento dell’attività in specifiche app. di food delivery.

Fatte queste premesse possiamo tracciare la nostra matrice. Ti presenterò come il team di Now Social realizza questo strumento di analisi.

Punti di forza Punti di debolezza
Pane home – made, prodotti di qualità e ampia selezione di proposte Poca esperienza per via del locale appena nato
Posizione geografica e velocità del servizio Poca disponibilità di budget pubblicitario
Delivery e take away organizzati (grazie a specifiche App. di food delivery) Mancanza di risorse interne che svolgano l’attività di fattorino per il delivery
Opportunità

Minacce

Diventare l’unico Fast – Casual di riferimento della città Scarsa percezione del posizionamento del Brand senza un adeguato investimento pubblicitario
Raggiungere nuovi target attraverso una strategia di web marketing integrata Il vicino MC Donald’s 
Automatizzare i processi di delivery e take away Normative Covid che gravano sul fatturato

Conclusioni

Insomma una volta terminata l’analisi di tutte le variabili che concorrono a formare l’analisi SWOT, i dati raccolti vengono inseriti all’interno della matrice per la classificazione e la selezione delle possibili azioni da intraprendere.

Se l’obiettivo non è raggiungibile ne va selezionato uno diverso; se l’obiettivo è raggiungibile si fa leva sui punti di forza, si riducono i punti di debolezza, si massimizzano le opportunità e si minimizzano le minacce

Solo dopo aver definito tutto questo si passerà alla strategia digitale.

Se vuoi avere assistenza e un partner ideale per le tue strategie di comunicazione/marketing, conta sul team di Now Social.

Scritto da

Antonio Vitiello

Sono Co - Founder & Account Manager di Now Social, progetto di Web/Digital Marketing rivolto al settore Ho.Re.Ca. e Agroalimentare.

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