Realtà aumentata: vantaggi e opportunità per i brand

Tempo di lettura: 5 min

Sicuramente avrai sentito parlare della Realtà Aumentata, ossia di quella tecnologia che permette al mondo “virtuale” di entrare nel mondo reale.

E’ cosa certa ormai che, tecnologie avanzate come la Realtà Aumentata e la Realtà Virtuale siano sempre più nostro presente e futuro.

Le realtà cosiddette immersive, sono precisamente 3:

  • Realtà Aumentata
  • Realtà Virtuale
  • Realtà Mista

La Realtà Aumentata (Augmented Reality in inglese – AR) è a tutti gli effetti una tecnologia che sfrutta un display (smartphone, tablet, smart glasses ecc) per aggiungere maggiori informazioni e contenuti multimediali alla realtà circostante. 

Eppure, ci sono sottili differenze fra le prime 2 realtà dell’elenco citate. La Realtà Aumentata può avere dei risvolti pratici? E’ applicabile nel marketing?

Per saperne di più, continua a leggere l’articolo. 

INDICE

Realtà Aumentata, Realtà Virtuale e…

Questo tipo di tecnologia è entrata a far parte delle nostre vite ormai da diversi anni, e sembra migliorare la qualità della stessa grazie alle sue applicazioni pratiche.

Un po’ di storia…

I primi occhiali a Realtà Aumentata fecero la loro apparizione nel 1968, grazie ad un lavoro di Ivan Sutherland (informatico). 

Dal punto di vista storico, la Realtà Aumentata ha una storia molto recente: i primi prototipi risalgono agli anni ’90, a seguito delle ricerche effettuate in campo militare sui dispositivi in grado di visualizzare nei visori dei piloti statunitensi informazioni riguardanti obiettivi e indicazioni di volo. 

Come abbiamo già detto nell’introduzione precedente, sono ben 3 le realtà immersive da considerare: la Realtà Aumentata, la Realtà Virtuale e la Realtà Mista.

Gli informatici che hanno teorizzato tale definizione, sono Paul Milgram e Fumio Kishino: quest’ultima è stata coniata esattamente nel 1974. 

I 2 informatici pare avessero individuato una sorta di filo conduttore tra mondo reale e mondo virtuale. In particolare questo comprende quattro diversi stadi:

  • La realtà del mondo reale, ossia quella fisica;
  • La Realtà Aumentata, in cui l’utente vede il mondo reale ricco di elementi virtuali;
  • La Virtualità Aumentata, una forma differente di realtà virtuale dove gli utenti visualizzano anche elementi reali;
  • La Realtà Virtuale, un ambiente digitale tri – dimensionale generato dal computer in cui l’utente è completamente immerso.

Sono in molti a confondere ancora Realtà Aumentata e Realtà Virtuale, eppure ci sono delle differenze.

La differenza fra AR & VR

Più precisamente:

  • La Realtà Virtuale (Virtual Reality – VR) indica un ambiente tri – dimensionale generato al computer, che può essere esplorato e può interagire con l’utente. La Realtà Virtuale quindi è un tipo di realtà simulata che sostituisce completamente il mondo reale. Questo tipo di tecnologia, grazie all’utilizzo di visori VR appunto, permette di vivere ambienti reali o totalmente ricostruiti.

 

  • La Realtà Aumentata (Augmented Reality – AR) invece permette all’utente di sperimentare elementi virtuali nel mondo reale. Rimane dunque in grado di distinguere i 2 mondi. La Realtà Aumentata insomma fornisce informazioni aggiuntive in grado di arricchire l’esperienza dell’essere umano che va oltre i 5 sensi.  Quest’ultima sfrutta una fotocamera coi suoi algoritmi annessi per inserire nuovi elementi all’interno di questa realtà.

Di quali dispositivi si avvale la Realtà Aumentata

La Realtà Aumentata, per essere impiegata, si avvale di diversi dispositivi divisibili in device indossabili e non indossabili: 

  1. Smart Glasses: si tratta di occhiali tecnologici, veri e propri computer indossabili. I primi “occhiali tecnologici” sono i Google Glass Explorer Edition, immessi nel commercio nel 2013/2014. Nella loro funzione base, presentano due display ed una fotocamera ad alta definizione, utile per favorire una visione migliore degli elementi virtuali;
  2. Head – up: quest’ultima innovazione riguarda il mondo dell’automotive. Si tratta di veri e propri display interattivi montati sul parabrezza dell’auto, per integrare sistemi di guida assistita e fornire informazioni riguardanti i pericoli situati lungo la strada che si sta percorrendo;
  3. Smart Mirror: questi specchi hanno cambiato le dinamiche d’acquisto del mondo del retail. L’esperienza di shopping interattivo permette di indossare, attraverso la fotocamera ad alta definizione e con logiche di intelligenza artificiale, i capi d’abbigliamento senza indossarli realmente. Questo gioco vale anche per il mondo del make up, dove le modelle possono visualizzare le diverse tonalità di colore sulla propria pelle senza averle effettivamente impiegate;
  4. Smartphone e Tablet: in questo caso, occorre solo il nostro smartphone e un’applicazione in grado di supportare l’AR, per visualizzare contenuti aggiuntivi nel mondo reale.

Quali sono le potenzialità nel marketing?

I mercati sono sempre più guidati da bisogni e desideri dei consumatori. Diversi settori (automotive, retail, ingegneria ecc) hanno dunque compreso che la tecnologia (in questo caso l’AR) può essere un valido alleato per il sostegno e il supporto delle attività.

Allo stesso tempo può sostenere diversamente il mondo dell marketing, poiché laddove non arriva quest’ultimo, arriva la tecnologia. 

La Realtà Aumentata ha praticamente creato da 0 un nuovo sistema di comunicazione fra brand e consumatore, riscrivendo le dinamiche d’acquisto.

L’AR non solo aumenta l’engagement da parte dei consumatori – i quali si sentono più coinvolti nel dialogo col brand – ma personalizza e in un certo senso customizza le dinamiche d’acquisto. 

Il mondo del Retail (parliamo di marchi d’abbigliamento in questo caso), ha giovato enormemente della Realtà Aumentata attraverso l’installazione all’interno dei propri store degli Smart Mirror.

Quest’ultimi permettono ai clienti di misurare vestiti senza indossarli, di fare abbinamenti senza alcun rimorso o problemi per il portafoglio.

L’utente dunque fa esperienza del prodotto, il quale viene provato e vissuto al 100%.

E’ stato inoltre stimato che la vendita di un prodotto è maggiore del 40% se un consumatore può visualizzarlo prima in modalità AR.

I benefici concreti

Ma vediamo insieme nel concreto quali sono i benefici dell’utilizzo dell’AR: 

  • Aumento Brand Awareness: sicuramente l’AR è in grado di generare il famoso effetto WOW, permettendo dunque un gran passaparola fra utenti;
  • Engagement: gli utenti si sentiranno più coinvolti nel poter interagire col proprio brand grazie ad immagini digitali;
  • Personalizzazione delle campagne pubblicitarie;
  • Miglioramento della Customer Experience: gli utenti vivranno un’esperienza a 360° col prodotto;
  • Possibilità di distinguersi dai competitors
  • Maggior possibilità di raccogliere dati sugli utenti e di migliorare in seguito il processo.
  • Maggior attenzione al cliente: offrirai un’esperienza migliore al cliente anche attraverso bot interattivi in grado di dialogare;
  • Maggiore Reach: la Realtà Aumentata è in grado di raggiungere milioni di persone. Basta possedere uno smartphone.

Alcuni brand che hanno applicato la Realtà Aumentata nel proprio business

Sono diversi i brand che hanno usato e stanno tutt’ora usando la Realtà Aumentata per le proprie strategie di marketing.

Possiamo menzionare sicuramente IKEA, la quale attraverso l’app per smartphone e tablet Ikea Place, permette all’utente di visualizzare i mobili d’arredo presenti a catalogo collocandoli nella propria abitazione. 

Nel mondo del Retail, l’ultima novità è rappresentata dagli “smart mirror”, specchi intelligenti che permettono ai consumatori di provare vestiti senza indossarli. 

Questi specchi creano dunque un’esperienza di shopping interattiva che può velocizzare il processo d’acquisto.

Sephora nel 2017 rilascia l’app AR Virtual ARTIST, permettendo ai clienti di provare più di 20.000 prodotti venduti dal brand, aiutandoli quindi a trovare il make up perfetto per il proprio viso. 

Conclusioni

La Realtà Aumentata è dunque uno strumento che ha permesso di diminuire il divario esistente fra brand e consumatore. 

L’utente attraverso l’AR fa un’esperienza immersiva a 360°, dimenticandosi di prezzi d’acquisto e di altre variabili. 

Ciò che conta in questi casi e avvicinarsi al cliente, attraverso l’utilizzo di dinamiche interattive.

E se la Realtà Aumentata è uno strumento in grado di poter fare tutto ciò, allora diventa un baluardo per tutti quei brand che vogliono comprendere bisogni e desideri dei clienti prima dei competitors.

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Scritto da

Francesco Vitiello

Sono il Co - Founder & Digital Strategist di Now Social, network di professionisti del Digital a supporto delle PMI italiane.

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