Sito web: 6 cose che devi assolutamente sapere

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Un sito web deve avere un obiettivo: convertire.

E’ la carta d’identità dell’azienda che conferisce autorevolezza, visibilità e serietà agli occhi dei tuoi clienti.

Il più delle volte si pensa però che avere un sito web, sia la soluzione a tutti i problemi online e si ignorano quelle che dovrebbero essere le linee guida per creare un sito web ottimizzato e funzionante.

La stragrande maggioranza dei siti web presenti in rete, specialmente per quanto riguarda ristoranti, hotel, aziende agricole e quant’altro, presentano dei grossi problemi strutturali.

Vediamo qual è la strada da seguire quando si progetta un sito web.

Prima vediamo le differenze tra i siti web

Nel grande panorama del Web Marketing ci si imbatte spesso in diverse varietà di siti web, ognuno progettato per uno scopo preciso.

Distinguiamo infatti:

  1. Sito personale, molto utile per il personal Brand e per promuovere la propria attività online. Spesso contengono un blog interno, ottimale per raccontarsi e per migliorare la SEO sui motori di ricerca ;
  2. Sito vetrina, utilizzato spesso dalle attività per promuoversi online e presentare il proprio Brand. Questi prevedono un aggiornamento costante dei contenuti al suo interno e possono non solo mostrare il business online, ma possono anche contenere un blog dove poter fare informazione sul proprio argomento di interesse. Possono contenere da 1 a 5 pagine almeno, ognuna organizzata secondo la sezione stabilita ;
  3. E-commerceQuesto tipo di sito è totalmente dedicato alla vendita online dei prodotti/servizi dell’attività in questione. Permette il pagamento online al suo interno attraverso vari metodi e carte di credito.

In questo caso, parleremo dei siti vetrina progettati per promuovere il tuo business online e dare un riferimento preciso ai tuoi clienti. Segui questi 6 consigli se vuoi raggiungere i risultati sperati.

1. Crea un nome di dominio adatto al tuo sito web

” Voglio realizzare il sito: che dominio prendiamo?”

Quello che richiama da subito il nome del tuo Brand chiaro. Questo sia perchè permetterà agli utenti di trovarti facilmente sui motori di ricerca, sia perchè in ottica SEO è fondamentale per Google capire da subito dove indirizzare le ricerche online.

Alle volte può capitare di non trovare nome dominio, poichè già occupato. Ti suggerisco di iniziare molto prima la ricerca per evitare spiacevoli sorprese.

Se la tua attività si chiama ”Ristorante Rossi” ti conviene prendere come dominio del tuo sito web: www.ristoranterossi.it o punto com insomma.

Accertati anche che il dominio acquistato sia di tua proprietà e non di terzi.

A tal proposito ti suggerisco Aruba per l’acquisto.

2. La struttura del sito web

Progettare la struttura del tuo sito web è un pò come costruire una casa dalle fondamenta. L’architettura del sito web non solo deve essere semplice ed intuitiva, ma deve essere comprensibile al motore di ricerca.

Questo perchè la struttura del tuo sito web influisce sulla SEO (search engine optimization). Con SEO intendiamo un corretto posizionamento del sito sul motore di ricerca: un posizionamento organico, non a pagamento per intenderci.

Disegna quindi una struttura chiara con tanto di categorie e sottocategorie se occorre.

Ad esempio potresti avere un sito vetrina con queste categorie:

  • Home page
  • Chi siamo
  • Menù
  • Contatti

Così facendo Google capirà bene cosa vuoi comunicare e saprà indicizzare al meglio il tuo sito web. Per quanto riguarda il nome delle tue categorie tieni conto di quelle che hanno un maggior volume di ricerca e impatto in termini di competitività online.

3. Sito web responsive

Ogni giorno su Google vengono effettuate più di 3,5 miliardi di ricerche.

Da PC, laptop, mobile, tablet ecc ecc.

Immagina se il tuo sito avesse una buona resa da PC ma fosse un disastro navigarlo da mobile. Tutto questo si traduce in una sola parola: catastrofe.

Con responsive design infatti si intende la progettazione del sito web facendo in modo che si adatti graficamente in base al dispositivo da cui viene fruito.

Il 70% degli utenti che si imbattono in un sito non responsive, se ne vanno frustrati. Quindi non solo averne uno ad hoc ti salverà dalle lamentele varie, ma ti permetterà di essere raggiunto da qualsiasi dispositivo possibile.

Anyway, anywhere!

4. Cura i testi del sito

Prima di scrivere, domandati chi vuoi raggiungere, chi sono i tuoi clienti e quale problema puoi risolvere loro. Il suggerimento è quello di realizzare 3 prototipi dei tuoi clienti tipo, detti buyer personas.

Puoi strutturare questi documenti basandoti su diverse voci quali:

  1. Età ;
  2. Genere ;
  3. Introiti del nucleo familiare ;
  4. Istruzione e occupazione ;
  5. Interessi e comportamenti.

Dopo di ciò è il momento di buttare giù i primi testi.

Attieniti al tono di voce del tuo Brand: se sei abituato a comunicar in tono scherzoso, sii coerente anche sul tuo sito web, oppure se sei più formale, idem.

Fai attenzione alla SEO però. Attraverso determinate ricerche online, puoi individuare le parole con maggior volume di ricerca da poter utilizzare sul tuo sito.

Ti consiglio Google Suggest o Google Alert come strumenti per fare quanto sopra detto.

L’importante però è non snaturare l’italiano. Non essere ingessato ma utilizza le keyword al punto giusto, rendendo comunque la lettura piacevole e scorrevole.

Puoi anche sfruttare il grassetto e il corsivo per mettere in evidenza alcuni parti del testo e dargli maggior attenzione.

E poi scrivi scrivi scrivi. Se aggiungi abbastanza testo, di valore e di qualità, la SEO ti premierà. Un’ulteriore strategia sarebbe quella di link building, cioè inserire nel testo link di rimando a pagine di valore altrui.

Quest’ultima opzione, seppur interessante, è sempre da valutare. L’obiettivo è condurre l’utente alla conversione, non distrarlo, quindi la cosa migliore magari potrebbe essere quella di inserire link dei partner su una sezione prima del footer..

Questo comunque conferirà ulteriore autorevolezza agli occhi dei tuoi clienti.

5. Segui le regole della UX e UI

La prima cosa che si aspetta un visitatore quando approda sul tuo sito web è di trovare la risposta che stava cercando.

E’ fondamentale che la navigazione sia semplice ed intuitiva, onde evitare di lasciare in un labirinto districato l’utente.

Quando parliamo di UX e UI facciamo riferimento proprio a questo in linea di massima, ovvero a tutta una serie di regole di progettazione grafica e di navigazione volte a migliorare l’esperienza di fruizione del tuo sito web.

Questi due termini vengono spesso affiancati e associati allo stesso significato, ma non è così, vediamone il perchè.

Lo studio della User Experience (UX) contempla tutte le modifiche, a livello di grafica e di programmazione, per rendere un prodotto web piacevole e invitante per gli utilizzatori. Essa comprende varie discipline tra cui:

  • psicologia: i fattori psicologici che conducono ad apprezzare o a rifiutare un elemento
  • interaction design
  • intuitività nel modo con cui le persone interagiscono col prodotto/servizio.

Insomma la UX design comprende una serie di processi volti a migliorare l’esperienza di navigazione e di interazione con un prodotto e servizio.

Gioca un ruolo fondamentale negli e-commerce ad esempio, dove l’utente deve acquistare un prodotto e trovare da subito la soluzione a ciò che cerca.

La UI invece è la parte visiva della UX, come si presenta sostanzialmente dal punto di vista visual quindi l’interfaccia utente.

Call to action evidenti, font e colori in linea con la Brand identity, sono alcuni degli elementi  di cui tiene conto la UI. Immagina di navigare un sito e di non saper dove cliccare per chiamare al locale o scaricare un menù.

Sarebbe evitabile chiaramente con una progettazione UI ad hoc.

Ergo UX e UI vengono spesso affiancati perchè se la UX si occupa di progettare l’esperienza utente, la UI cerca di tradurla in elementi accattivanti dal punto di vista visuale, con layout adatti al Brand in questione.

Per concludere possiamo paragonare la UI alla ”faccia” mentre la UX al ”corpo”.

6. Il form dei contatti

”Vorrei raccogliere un calderone di email dei miei clienti, come faccio?”

Anzitutto, ricorda di collocare un form di contatto prima del footer del tuo sito. Chiedi pochi passaggi: nome, cognome, numero di telefono e email possono bastare.

Più campi inserisci, più l’utente si stuferà di compilarli.

Ovviamente non basta lasciare il form così, solo soletto e starsene fermi. Potresti sicuramente generare traffico sul tuo sito web tramite le Facebook Ads e spingere gli utenti a lasciarti la loro email in cambio di qualcosa.

Magari, puoi lasciare un omaggio relativo alla tua attività, oppure incentivare a lasciarti la mail in cambio di un coupon di sconto da utilizzare al locale.

Non dimenticare di inserire un pulsante che permetta agli utenti di chiamare al locale, così i riferimenti dei tuoi canali social, se li hai.

Conclusioni

Abbiamo visto quanto sia importante tenere a mente tutti questi elementi prima di procedere con la progettazione del tuo sito web.

Devi sapere che il 75% delle persone, una volta che abbandonano un sito, è difficile che ci ritornino. Quindi cerca di trattenerle e di dare loro un motivo per lasciarti una mail o un loro contatto.

Online ed offline sono sempre più due facce della stessa medaglia ormai.

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Ti daremo diversi spunti. ?

Scritto da

Antonio Vitiello

Sono Co - Founder & Account Manager di Now Social, progetto di Web/Digital Marketing rivolto al settore Ho.Re.Ca. e Agroalimentare.

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