Digitalizzazione delle PMI: a che stato siamo?

Il processo di digitalizzazione delle PMI italiane è lungo e tortuoso: sono molte le sfide da superare al fine di portare un reale cambiamento culturale, organizzativo e tecnologico all’interno di queste aziende.

Apertura al “nuovo” e comprensione delle competenze digitali son sicuramente 2 baluardi importanti per la trasformazione delle realtà trainanti del nostro paese.

Le PMI (piccole e medie imprese) in Italia sono circa 210.000: quest’ultime costituiscono oltre il 41% del fatturato annuo dell’intera penisola italiana.

Precisamente le PMI includono 3 categorie di imprese:

  1. Micro imprese: aziende con numero di impiegati minore di 10 ed un fatturato annuo o un bilancio inferiore ai 2 milioni di euro;
  2. Le piccole imprese: aziende al di sotto dei 50 impiegati con un limite massimo di 10 milioni di fatturato annuo;
  3. Le medie imprese: aziende con meno di 250 impiegati e un fatturato inferiore ai 50 milioni con un bilancio annuo di 43 milioni.

Le imprese sopra indicate, nonostante siano una colonna portante per l’economia del paese, possiedono gli strumenti digitali ed il know how per accrescere tale sviluppo economico?

INDICE

Che cos’è la digitalizzazione?

Spesso il concetto di digitalizzazione viene frainteso o sottovalutato: digitalizzare un’azienda non significa soltanto trasporre i propri documenti cartacei in elettronici.

Il processo di Digital Transformation (spinto anche da istituzioni quali il MISE e dalle regioni attraverso bandi e finanziamenti a fondo perduto) riguarda diversi aspetti interni:

  • Il Know How di figure interne: qui si parla di un cambio di approccio. La forma mentis delle figure interne all’azienda, troppo spesso è ancorata a sistemi di management antiquati e a schemi di pensiero quali “Digitale = Spesa da rimandare”. Il digitale è un investimento ad alto rendimento sul lungo periodo e, per guidare la transizione ideologica/organizzativa di queste aziende, occorrono i cosiddetti Innovation Manager. Parliamo di figure in grado di svolgere un quadro della situazione aziendale e di proporre soluzioni altamente trasformative dei processi interni;
  • L’adattamento dei processi aziendali secondo logiche digital;
  • La formazione del personale in ambito digital;
  • La creazione o l’utilizzo di strumenti digitali a supporto dei processi aziendali;
  • La propensione al cambiamento da parte dei vertici aziendali.

Queste piccole operazioni, spesso si rilevano tortuose e difficoltose specialmente per le PMI: abbracciare il cambiamento però è necessario se si vuole restare al passo coi tempi.

L’obiettivo è quello di sfruttare le numerose opportunità offerte dalla tecnologia in modo tale da ottimizzare le performance del singolo o del collettivo (dunque dell’azienda intera).

Il livello di digitalizzazione delle PMI italiane

Abbiamo appena detto che l’Innovazione Digitale è un tassello importante per mantenere alta l’asticella delle performance di un’azienda.

Bene, stando al DESI (Digital Economy and Society Index), l’indice ideato dalla Commissione Europea per misurare e monitorare i progressi dei Paesi Europei in termini di digitalizzazione dell’economia e della società, il livello di digitalizzazione delle PMI italiane è al di sotto della media europea.

Per quanto riguarda le vendite online, le nostre PMI occupano la posizione 26/28, assai lontana rispetto a paesi come Germania, Regno Unito e Irlanda.

Ambiti come la presenza sul web, i Big Data e e l’inserimento di infrastrutture tecnologiche avanzate sembrano essersi fermati senza mostrare alcun segno di progresso.

Il Covid come acceleratore di un processo

La recentissima crisi sanitaria legata al Covid ha sicuramente accelerato il processo di digitalizzazione delle PMI italiane. Il digitale per queste realtà ha rappresentato l’unico supporto in grado di facilitare il proseguio della propria attività lavorativa.

Moltissime le aziende che si sono strutturate con ecommerce, menù digitali, SAAS (Software as a service) di ogni tipo. L’Italia ha avuto quindi un approccio assai reattivo all’emergengenza: va compreso che il digitale è uno strumento volto a facilitare il progresso di un’azienda sul lungo periodo.

Efficienza, riduzione dei costi e flessibilità nel lavoro: queste i vantaggi ottenuti dalle PMI grazie al digitale.

Come digitalizzare una PMI: le strade da percorrere

Bisogna precisare che, nonostante il “divario digitale” delle PMI nel nostro paese sia sensibile, ci sono delle soluzioni e delle strade da percorrere per colmarlo nel medio – lungo periodo.

Nello specifico, le aree su cui investire tempo e denaro sono:

  • Interesse verso il mondo digitale da parte dei vertici aziendali (il Top Management): le figure al vertice considerano il digitale una reale risorsa aziendale? Qual è il loro punto di vista?
  • I processi aziendali interessati: quali sono i processi interni supportati dal digitale?
  • Le tecnologie a supporto dei processi di supply chain: quali sono le tecnologie che supportano il rapporto con fornitori, clienti e partner?
  • Organizzazione e cultura digitale: come viene favorito lo sviluppo e la crescita delle competenze digitali fra gli addetti al lavoro interni all’organizzazione?

Per far in modo che che il digitale venga percepito diversamente da parte delle PMI, occorre fare due cose nel pratico:

  1. Introdurre un cambiamento di tipo culturale favorendo la promozione e lo sviluppo delle competenze digitali;
  2. La digitalizzazione deve dapprima coinvolgere le Istituzioni Pubbliche e le grandi imprese, per interessare poi a cascata anche le PMI.

Now Social a supporto delle PMI italiane

Consapevoli del fatto di voler condurre una piccola grande sfida, abbiamo deciso di supportare le PMI italiane nel loro percorso verso il cambiamento e l’implementazione del digitale in azienda.

Per fare ciò, prevediamo due tipologie di approccio:

  • Consulenziale: vogliamo trasferire parte del nostro know how ai membri interni delle PMI per far sì che sviluppino anch’essi sul lungo periodo competenze digital;
  • Operativo: interveniamo noi stessi nell’ideazione di strategie di Digital Marketing & Comunicazione, nell’ideazione di software atti a favorire la crescita dei processi aziendali e il miglioramento della comunicazione con i diversi stakeholder stakeholder.

Per far parte della rivoluzione, contattaci qui.

Scritto da

Francesco Vitiello

Sono il Co - Founder & Digital Strategist di Now Social, network di professionisti del Digital a supporto delle PMI italiane.

Commenti | Nessun commento

Lascia un commento